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Anno 2012
In considerazione dell'avvio del nuovo Progetto
"Casa Viburno",
ricerchiamo personale da impiegare nei nostri servizi.
In
particolare sarà selezionato e formato un gruppo di
operatori da assegnare alle seguenti mansioni:
| Pos. 1 |
Un operatore con funzioni di Responsabile
di struttura. |
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| Pos. 2 |
Un
gruppo di operatori con funzioni Educative. |
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| Pos. 3 |
Una assistente domiciliare con funzioni
di Governante. |
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| Pos. 4 |
Un
Manutentore della struttura. |
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| Pos. 5 |
Personale educativo assistenziale
volontario. |
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In ottemperanza all'attuale
normativa sulle strutture per minori (D.R. 846/2007 R.E.R) il personale selezionato
dovrà aver partecipato ad uno specifico corso di formazione che attiveremo a
partire da gennaio 2012 e avere conseguito i massimi
risultati nella valutazione finale.
SARANNO TITOLI
PREFERENZIALI PER TUTTI, ESPERIENZE DI COLLABORAZIONE, A QUALUNQUE TITOLO,
CON ALTRE comunità EDUCATIVE COMPROVATE DA SPECIFICHE REFERENZE.
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Requisiti minimi richiesti |
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Per l'accesso alla Pos. 5 (Personale educativo e assistenziale volontario)
la selezione sarà effettuata solo sulla base dei risultati
conseguiti nella partecipazione al corso. |
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Per l'accesso alla Pos. 3 e 4 (Governante e Manutentore della struttura)
saranno titoli preferenziali: |
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Attestato regionale di qualifica professionale ai sensi della
direttiva comunitaria 51/92, rilasciato al termine di corso di formazione
attuato nell'ambito del Progetto APRIS.
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Diploma di scuola secondaria di secondo grado, unitamente ad un
periodo di tirocinio o volontariato continuativo in ambito educativo, di
almeno dodici mesi o la prestazione di servizio civile per almeno dodici
mesi in servizi educativi, nonché a corsi di formazione su tematiche
psicologiche ed educative inerenti l’infanzia e la famiglia nonché
sull’esperienza di comunità della durata complessiva di almeno duecento
ore.
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Per l'accesso alla Pos. 2 (operatore con funzioni educative) è richiesto
come titolo minimo: |
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Attestato di
abilitazione per educatore professionale rilasciato ai sensi del D.M. 10
febbraio 1984 e del D.M. 8 ottobre 1998, n. 520;. |
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Attestato di partecipazione a corsi regionali di centocinquanta ore
riservato ad operatori di comunità con esperienza triennale, secondo
quanto previsto dalla delibera della Giunta regionale n. 564/2000. |
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O
titolo superiore (Laurea in SdE,SdF, Pedagogia,) . |
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Per l'accesso alla
Pos.1 (Responsabile di struttura) è richiesto come titolo minimo: |
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Diploma di laurea in pedagogia, in scienze dell'educazione, in
scienze della formazione con indirizzo non inerente l'insegnamento
scolastico (ad es. educatore professionale, educatore extrascolastico),
diploma di laurea in educatore sociale |
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Diploma di laurea in educatore professionale rilasciato nell’ambito
delle facoltà di scienze dell’educazione e di scienze della formazione;
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Diploma di laurea ad indirizzo sociologico o umanistico e
svolgimento di corsi di formazione della durata complessiva di
centocinquanta ore, inerenti a tematiche educative e di comunità;
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Diploma di laurea in scienze della formazione (con indirizzo
inerente l'insegnamento scolastico) oppure diploma di laurea in psicologia
e svolgimento di corsi di formazione della durata complessiva di cento
ore, inerenti a tematiche educative e di comunità; |
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O
titolo superiore. |
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Tutti il personale
selezionato e i partecipanti al corso devono possedere le qualità morali
indicate al paragrafo 4 della Parte I della Direttiva Regionale per come
di seguito riportato. |
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"Si rammenta che la
legge 6 febbraio 2006, n. 38 "Disposizioni in materia di lotta contro lo
sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo
internet", ha stabilito l’interdizione perpetua da qualunque incarico
nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o in altre strutture
pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori a chiunque sia
condannato o a chiunque sia stata applicata la pena su richiesta ex art.
444 c.p.p. (cosiddetto "patteggiamento") per delitti di natura sessuale
su minori o di pedopornografia (articoli 5 e 8).
Data la particolare
delicatezza del compito degli adulti che vengono a contatto con bambini
e ragazzi allontanati dalla famiglia, si richiede inoltre che gli stessi
possiedano idonee qualità morali. Le qualità morali possedute sono
dichiarate dall’interessato, ai sensi delle vigenti disposizioni, con
riferimento alla insussistenza a proprio carico di procedimenti per
l’applicazione di misure di prevenzione, nonché del fatto di non essere
stati sottoposti a misure di prevenzione o condannati, anche con
sentenza non definitiva, per uno dei delitti indicati agli articoli 380
e 381 del codice di procedura penale, di non aver riportato condanne con
sentenza definitiva a pena detentiva non inferiore a un anno per delitti
non colposi, salvi in ogni caso gli effetti della riabilitazione. Agli
effetti della dichiarazione prevista dalla presente disposizione, si
considera condanna anche l’applicazione della pena su richiesta ai sensi
dell’art. 444 del codice di procedura penale."
(R.E.R. Giunta
Regionale n. 846 del 11 giugno 2007, "Direttiva in materia di
affidamento familiare e accoglienza in comunità di bambini e ragazzi",
ppgg. 33 e 34) |
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Per ogni informazione e iscrizione
al corso:
Formazione
2008
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