"Noi siamo qui - We're Here " Associazione Sociale ONLUS a.l.r
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(B-P)
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GAZZETTA DI PARMA - GIORNALE DI FIDENZA - Martedì 20 dicembre 2005

Una casa per 7 fratelli
Storia di una famiglia che vive un sogno: l'affido

Io sogno una casina di cristallo proprio nel mezzo della città: così iniziava una poesia di Aldo Palazzeschi che parla di semplicità, calore, piccole cose di ogni giorno e muri trasparenti che permettono di vedere il cielo. Potrebbe essere una metafora con cui raccontare la fetta di cielo che cinque bambini che vivono in affido nella nuova Casa Famiglia di via Marchetti a Fidenza possono ritrovare alzando gli occhi.

Ad accoglierli, accudirli e amarli ci sono una mamma, un papà e due sorelline di dieci e sette anni: la famiglia Amico-Fortisi originaria del Piemonte e trasferitasi a Parma sei anni fa ha scelto di intraprendere la strada dell'affidamento familiare di bambini che hanno alle spalle situazioni di disagio. Hanno deciso di diventare una Casa Famiglia. Vivono in via Marchetti nella struttura di proprietà della Fondazione Tanzi e messa a disposizione dall’ASL di Fidenza Fondazione Tanzi. Si coordinano costantemente con i servizi sociali e l'Ausl del distretto Fidenza. Aderiscono all'associazione We are here e ogni giorno si occupano di sette pargoli: cinque in affido e due figlie naturali.

È la storia di Flavio Amico, di sua moglie Margherita Fortisi e delle loro bambine Gaia e Ilaria: ma questa diventa anche la storia di tutti quei bambini che intrecciano i loro percorsi esistenziali con la famiglia Amico.

«A un certo punto della nostra vita ci siamo accorti che vivevamo in una dimensione affettiva e relazionale più grande e avevamo risorse da donare, oltre che alle nostre due figlie, anche ad altri bambini - ha detto papà Flavio -, ci siamo così resi disponibili all'esperienza dell'affido famigliare, anche grazie all'idea di Gaia che un giorno per prima ha proposto di aiutare ragazzini in difficoltà e dare loro una vera famiglia».

Flavio, cinquantenne, ha alle spalle oltre vent'anni di attività nei servizi sociali. Negli ultimi cinque anni ha diretto il Centro Orizzonte di Parma. La moglie Margherita oltre a fare la mamma è architetto. Prima della Casa Famiglia fidentina, avevano già partecipato da novembre 2004 a un progetto analogo a Ponte Taro.

«Abbiamo scelto di non prendere in affido bimbi più grandi della nostra primogenita per non alterare l'equilibrio famigliare che va comunque protetto e rispettato nelle sue dinamiche. Oltre a Gaia e Ilaria, viviamo oggi con altri cinque figli tutti d'età compresa tra i sette e i dieci anni, maschi e femmine. Il nostro impegno è permettere, al momento giusto, il ritorno dei bambini nelle famiglie d'origine, dopo averli aiutati a curare ferite, a ritrovare forza e energia psicofisica per affrontare la realtà»

La casa di via Marchetti ha ora un nome: «L'abbiamo battezzata Noi siamo qui, come la goletta dei pescatori che in Capitani Coraggiosi di Kipling trae in salvo i naufraghi. Ci piace pensare alla vela come una capacità pedagogica di progredire. Crediamo molto nel concetto di viaggio e incontro con gli altri: abbiamo un camper e portiamo spesso i bambini in vacanza. Il viaggio è già molto ricreativo per bambini con ogni possibilità: ma è una doppia occasione di apprendimento per i piccoli svantaggiati».

Flavio e Margherita desiderano cogliere l'occasione dell'intervista per un ringraziamento speciale: «Ringraziamo tutti i vicini di casa e i residenti del quartiere che sono stati stupendi nell'accoglierci: in maniera discreta e sensibile ci hanno manifestato calore e vicinanza, disponibilità e gentilezza. Ringraziamo il coordinamento sociale dell'Ausl distrettuale e comunale, gli insegnanti, la preside e il personale della scuola Ongaro che ci sostengono». E li salutano con il loro motto: we are here, noi siamo qui.  

Francesca Maffini

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